«Mimmo! C’hai le … sssigarette? Oh Morris! C’hai le Siga?»
Biografia dell’attore:QUI
Il Trio è stato un gruppo comico italiano, molto popolare tra gli anni ottanta e novanta.
Era composto da Massimo Lopez, Tullio Solenghi e Anna Marchesini.
Dopo l’esordio, avvenuto nel 1982 con la trasmissione radiofonica Helzapoppin su RadioDue, il Trio partecipa nel 1985 al varietà Tastomatto e a Domenica in, condotta quell’anno da Mino Damato, nel 1986 a Fantastico 7 e nel 1987 al Festival di Sanremo. Uno sketch satirico del trio scatena un incidente diplomatico: i tre prendono in giro l’Ayatholla Khomeini, e l’Iran-air chiude i voli per l’Italia, mentre a Teheran ci sono seri problemi per l’Ambasciata italiana. Il numero esilarante vedeva Lopez interpretare il presidente Ronald Reagan, mentre Solenghi interpretava l’Ayatholla accompagnato dalla madre, la “Sora Khomeini”, interpretata ovviamente da Anna Marchesini, spalleggiati dal conduttore Pippo Baudo. Fortunatamente, l’incidente si chiude senza problemi, nonostante lo sketch rimarrà ‘proibito’ e mai inserito nelle antologie tv della Rai per molto tempo.
Nel 1987 il Trio auto-produce lo spettacolo teatrale Allacciare le cinture di sicurezza, rappresentato nei teatri delle principali città italiane; l’opera ottiene un enorme successo, registrando il tutto esaurito e rendendo necessario l’aumento del numero di repliche in alcune città. Nel 1989 realizza una fortunata parodia dei Promessi sposi come film per la tv di 5 puntate dal titolo Il Trio in “I Promessi sposi”. Nonostante le critiche ricevute da alcuni cultori di Alessandro Manzoni, il programma, andato in onda dal gennaio 1990, riceve un enorme consenso di pubblico.
Nel 1991 realizza il secondo spettacolo teatrale In principio era il Trio, bissando il successo del 1987. Lo spettacolo viene trasmesso su Raidue nel gennaio del 1993 ottenendo un grande successo di ascolti: 6 milioni e 797 mila spettatori (26.89% di share).[citazione necessaria] Tale il successo che ripresentano lo spettacolo per tutto il mese di gennaio del 1994.
Desiderosi di una carriera solista, il Trio si scioglie nel 1995. Nello stesso anno, Tullio Solenghi ricostruisce in un libro, significativamente intitolato Uno e Trino, la storia del loro gruppo comico.
Sempre nel 1995, orfani di Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi interpretano per RaiDue La rossa del Roxy Bar, sceneggiato televisivo in due puntate, del quale curano la sceneggiatura e la regia. Nel gennaio del 1996, la coppia si ritrova in teatro con lo spettacolo Due di noi. Conclusa questa esperienza in coppia, il Trio si scioglie definitivamente: infatti Lopez prende parte all’edizione 1995-96 di Scherzi a parte in coppia con Teo Teocoli.
Presa ognuno di loro una strada diversa (la Marchesini intraprenderà una lunga stagione di successi a teatro), da tempo correvano voci di una loro riunione. Già Lopez incontrava Solenghi in un famoso spot della Telecom, quando, chiamati a sostituire la fascia oraria de Il Fatto di Enzo Biagi, riproponevano in coppia le classiche comiche mute con Max & Tux (2002). Purtroppo, gli ascolti sono bassi e i critici quasi totalmente negativi.
Il ritorno tanto atteso arriva nel 2008. Il Trio si ricomporrà per uno speciale show di tre puntate in onda l’8, 15 e 22 marzo su Raiuno, intitolato Non esiste più la mezza stagione.
Lanciato (molto lontano) da Maurizio Costanzo ma anche e soprattutto da Zelig ….
Salvatore Ficarra e Valentino Picone sono due attori comici, resi famosi da Zelig, famosa fucina di talenti…..
Beppe Braida nasce a Torino il 28 febbraio del 1962
Altro comico del cast di Zelig, ma bando alle ciance, e trasmettiamo subito un “TG” di quelli che l’hanno reso celebre.
Sandra Mondaini nasce a Milano il giorno 1 settembre 1931. Figlia d’arte di Giaci, un noto pittore e umorista del “Bertoldo”, inizia a recitare in teatro su invito dell’umorista Marcello Marchesi, amico di famiglia. E’ stata l’unica soubrette italiana a scegliere, quando ancora sulle passerelle frusciavano vestiti milionari e sorrisi cinemascopici, il lato comico del varietà, quello per cui era indispensabile saper recitare.
Nel 1955 viene chiamata da Erminio Macario che due anni prima l’aveva notata come “generica fissa” in uno dei primi programmi della televisione italiana.
Accanto al grande comico Sandra impara l’umiltà della professione e la disciplina ferrea del palcoscenico, quando ogni minimo sbaglio costa una multa che può arrivare alle tremila lire. Recita con Macario in una trilogia di riviste di Amendola e Maccari, ottenendo un successo straordinario (“L’uomo si conquista la domenica”, 1955-56; “E tu biondina…”, 1956-57; “Non sparate alla cicogna!”, 1957-58).
In queste occasioni Sandra Mondaini dimostra grande versatilità e spiccato senso dell’umorismo; inoltre afferma una nuova immagine di soubrette che sia soprattutto attrice brillante e che ribalti le convenzioni del lusso e del fascino alla francese della prima donna.
Nel 1958 Sandra incontra il giovane Raimondo Vianello, il quale quattro anni più tardi (1962) diventerà suo marito, nonchè inseparabile compagno di vita e di lavoro. Insieme a Raimondo Vianello e Gino Bramieri, forma una simpatica “ditta” che s’impone con successo in “Sayonara Butterfly” (1959) di Marcello Marchesi, “Puntoni e Terzoli”, una simpatica parodia dell’opera pucciniana.
I comici nella stagione 1959-60 presentano una rivista molto tradizionale, “Un juke box per Dracula”, ricca di satira politica e sociale. Poi Sandra Mondaini viene chiamata da Garinei e Giovannini per interpretare la commedia musicale “Un mandarino per Teo”, accanto a Walter Chiari, Alberto Bonucci e Ave Ninchi. Poi si dedica soprattutto alla televisione, nella quale aveva cominciato a lavorare nel 1953.
Tra le sue esperienze teatrali c’è anche l’”Ora della fantasia” (commedia da cui Billy Wilder trasse “Baciami, stupido”), insieme a un giovanissimo Pippo Baudo.
Il primo grande successo televisivo arriva con la trasmissione musicale “Canzonissima” (1961-62), dove afferma il personaggio di Arabella, temibile enfant prodige. Dai primissimi anni ’70 la coppia Vianello-Mondaini porta in scena gli esilaranti drammi quotidiani di una coppia qualunque in splendidi varietà, come “Sai che ti dico?” (1972), “Tante scuse” (1974), “Noi… no” (1977), “Io e la Befana” (1978), “Stasera niente di nuovo” (1981).
Sandra e Raimondo diventano così la più celebre coppia della televisione italiana, impostasi per il garbato e pungente umorismo con cui ha animato le parodie del proprio teatrino domestico.
Nel 1982 la coppia passa alle reti Fininvest dove, seguiti da un pubblico sempre più vasto e affezionato, presentano numerosi varietà, come “Attenti a quei due” (1982), “Zig Zag” (1983-86) e la trasmissione che porta il loro nome: “Sandra e Raimondo Show” (1987). Dal 1988 sono interpreti della sit-com “Casa Vianello”, dove i due interpretano se stessi; Sandra interpreta la parte di una sempre annoiata e mai rassegnata consorte, che diventerà un’icona italiana. Il successo della formula viene trasferito anche a un paio di format estivi: “Cascina Vianello” (1996) e “I misteri di Cascina Vianello” (1997).
Passando da Cutolina, a Sbirulina, a eterna mogliettina capricciosa ma fedele, Sandra Mondaini annovera nella sua lunga carriera anche alcune commedie sul grande schermo: “Noi siamo due evasi” (1959), “Caccia al marito” (1960), “Ferragosto in bikini” (1961) e “Le motorizzate” (1963).
Una bella carrellata di sigle di programmi con protagonisti Sandra Mondaini & RaimondoVianello
Qualcuno di voi ancora non sa che dietro la maschera di Sbirulino, si celava Sandra Mondaini ? Non ci posso credere !!
Uno dei protagonisti assoluti della commedia all’italiana (insieme all’indimenticabile Ugo Tognazzi, con cui ha spesso lavorato in coppia), Raimondo Vianello è nato a Roma il 7 maggio 1922. Il padre, ammiraglio, avrebbe voluto che seguisse il duro iter per intraprendere la carriera diplomatica, desiderio che per un certo periodo il futuro attore accondiscende iscrivendosi dopo gli anni del liceo alla facoltà di legge.
Quelli sono anni drammatici, mentre il giovane Vianello, ligio ai suoi doveri, studia all’università, in Europa impazza la seconda guerra mondiale. Alla fine del conflitto l’Europa è ridotta a un cumulo di macerie e Raimondo sembra aver quasi maturato un profondo disgusto per la politica e i suoi falsi teatrini. Sente la famosa carriera del diplomatico quanto di più lontano da lui.
Proprio subito dopo la guerra un evento fortunato gli consente di cogliere al volo l’occasione per un cambiamento, di dirigere la sua vita in un senso tutto diverso. I generosi pigmalioni sono due giovani autori che faranno molta strada, una coppia che diverrà con gli anni sinonimo di commedia: Garinei e Giovannini.
Vianello partecipa, come sfida personale e a titolo di puro divertimento, al “Cantachiaro N°2″ ideato dai due grandi autori, ed entra così a far parte del mondo dello spettacolo.
Da quel momento in poi la sua carriera è solo in ascesa. Dal pubblico, ma anche dagli addetti ai lavori, viene apprezzato il suo umorismo sottile, elegante, mai volgare, quasi distaccato. Mai Raimondo Vianello cade in un una battuta volgare o si permette una caduta di gusto. In breve diventa uno degli attori più amati di sempre, di quelli che tagliano trasversalmente tutte le generazioni perchè, con il loro modo di fare e di porsi, sono “universali”.
Agli inizi per parecchio tempo si limita a fare la spalla, anche per via appunto della sua comicità non aggressiva e poco invadente, poi la sua personalità emerge con più compiutezza, in particolare quando lavora a fianco di due partner di eccezione quali Ugo Tognazzi (con cui oltre ad innumerevoli film firma il programma di satira “Un, due, tre”), e la moglie Sandra Mondaini.
Raimondo Vianello ha però avuto un altro nobile merito: quello di rimettersi in discussione all’alba dei sessant’anni, quando la maggior parte dei comici si sente arrivata e riposa sugli allori.
Lascia definitivamente da parte i ruoli di spalla di lusso, lui che aveva fatto satira accanto a Wanda Osiris, Erminio Macario, Carlo Dapporto e Gino Bramieri, e si dedica quasi esclusivamente al piccolo schermo, grazie all’ingaggio nel 1982 da parte delle reti Fininvest di Silvio Berlusconi.
Nasce “Casa Vianello”, una situation-comedy fra le più riuscite della tv italiana. Indimenticabile rimane la chiusa finale di tutte le puntate, che ritrae la coppia a letto prima di addormentarsi e in cui, immancabilmente legge il giornale sportivo (Raimondo è un grande appassionato di calcio), mentre lei, altrettanto immancabilmente, si agita sotto le coperte inanellando una sfila di lamentele.
Nel 1991 Vianello conosce nuova popolarità con la conduzione di “Pressing”, programma di commento al campionato di calcio di Italia 1, poi condotto per altre otto stagioni. L’attore è stato scelto per la sua capacità ironica e per la sua signorilità: un modo per sdrammatizzare l’aria surriscaldata che si respira intorno allo sport più amato dagli italiani, sempre così pronti a prendere sul serio ciò che accade sui campi di calcio. Da questo punto di vista si può tranquillamente dire che Vianello ha rappresentato l’inizio di una nuova stagione del commento sportivo, un modo nuovo e ironico di parlare di calcio.
Non a caso, la trasmissione viene premiata con il Telegatto 1992, quale migliore programma sportivo dell’anno.
Divenuto ormai un’icona del “buon presentatore” (dove c’è lui l’atmosfera si fa subito cordiale e piacevole), Raimondo viene chiamato nel 1998 a presentare il Festival di Sanremo. Oggi, seppur anziano, Raimondo stupisce ancora per la sua vèrve sempre intatta.
Il matrimonio con Sandra Mondani dura dal 1961: non hanno figli ma hanno adottato da tempo un’intera famiglia di filippini.
Filmato tratto da Attenti a noi due 2 – del 1983
Sigla di “Casa Vianello” (Mediaset)
Giuseppe Piero Grillo – meglio noto come Beppe Grillo – (Savignone, 21 luglio 1948) è un comico, attore, blogger italiano.”Uno straordinario comunicatore, che riempie, da anni, piazze, teatri-tenda, arene e perfino stadi. Al tempo stesso attore, predicatore, fustigatore, comico, tragico, dissacrante e moralista”. Tra i blog in lingua italiana, il suo è quelloche riceve il maggior numero di link da altri ed è il blog più visitato in Italia, nonché uno dei più visitati al mondo (oltre 500.000 accessi giornalieri – dati Settembre 2007)…Questo è un articolo tratto da Wikipedia, l’enciclopedia libera, non riportato integralmente (ho volutamente omesso la “versione politica” di Grillo” cercando di limitarmi, per quanto possibile, a riportare le informazioni riguardanti il Beppe comico, così come siamo abituati a ricordarlo….. per vedere l’articolo nella sua interezza cliccate sulla parola Wikipedia. Leggi l’articolo completo »