Filippo & Stefano Comici Blog 2007

dagli autori di ” Filippo & Stefano youtube Amarcord blog” un altro diario, stavolta tutto da ridere !

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Sandra Mondaini

Pubblicato da filippoantonello su Ottobre 14, 2007

Sandra Mondaini nasce a Milano il giorno 1 settembre 1931. Figlia d’arte di Giaci, un noto pittore e umorista del “Bertoldo”, inizia a recitare in teatro su invito dell’umorista Marcello Marchesi, amico di famiglia. E’ stata l’unica soubrette italiana a scegliere, quando ancora sulle passerelle frusciavano vestiti milionari e sorrisi cinemascopici, il lato comico del varietà, quello per cui era indispensabile saper recitare.

Nel 1955 viene chiamata da Erminio Macario che due anni prima l’aveva notata come “generica fissa” in uno dei primi programmi della televisione italiana.
Accanto al grande comico Sandra impara l’umiltà della professione e la disciplina ferrea del palcoscenico, quando ogni minimo sbaglio costa una multa che può arrivare alle tremila lire. Recita con Macario in una trilogia di riviste di Amendola e Maccari, ottenendo un successo straordinario (“L’uomo si conquista la domenica”, 1955-56; “E tu biondina…”, 1956-57; “Non sparate alla cicogna!”, 1957-58).

In queste occasioni Sandra Mondaini dimostra grande versatilità e spiccato senso dell’umorismo; inoltre afferma una nuova immagine di soubrette che sia soprattutto attrice brillante e che ribalti le convenzioni del lusso e del fascino alla francese della prima donna.

Nel 1958 Sandra incontra il giovane Raimondo Vianello, il quale quattro anni più tardi (1962) diventerà suo marito, nonchè inseparabile compagno di vita e di lavoro. Insieme a Raimondo Vianello e Gino Bramieri, forma una simpatica “ditta” che s’impone con successo in “Sayonara Butterfly” (1959) di Marcello Marchesi, “Puntoni e Terzoli”, una simpatica parodia dell’opera pucciniana.

I comici nella stagione 1959-60 presentano una rivista molto tradizionale, “Un juke box per Dracula”, ricca di satira politica e sociale. Poi Sandra Mondaini viene chiamata da Garinei e Giovannini per interpretare la commedia musicale “Un mandarino per Teo”, accanto a Walter Chiari, Alberto Bonucci e Ave Ninchi. Poi si dedica soprattutto alla televisione, nella quale aveva cominciato a lavorare nel 1953.

Tra le sue esperienze teatrali c’è anche l’”Ora della fantasia” (commedia da cui Billy Wilder trasse “Baciami, stupido”), insieme a un giovanissimo Pippo Baudo.

Il primo grande successo televisivo arriva con la trasmissione musicale “Canzonissima” (1961-62), dove afferma il personaggio di Arabella, temibile enfant prodige. Dai primissimi anni ‘70 la coppia Vianello-Mondaini porta in scena gli esilaranti drammi quotidiani di una coppia qualunque in splendidi varietà, come “Sai che ti dico?” (1972), “Tante scuse” (1974), “Noi… no” (1977), “Io e la Befana” (1978), “Stasera niente di nuovo” (1981).

Sandra e Raimondo diventano così la più celebre coppia della televisione italiana, impostasi per il garbato e pungente umorismo con cui ha animato le parodie del proprio teatrino domestico.

Nel 1982 la coppia passa alle reti Fininvest dove, seguiti da un pubblico sempre più vasto e affezionato, presentano numerosi varietà, come “Attenti a quei due” (1982), “Zig Zag” (1983-86) e la trasmissione che porta il loro nome: “Sandra e Raimondo Show” (1987). Dal 1988 sono interpreti della sit-com “Casa Vianello”, dove i due interpretano se stessi; Sandra interpreta la parte di una sempre annoiata e mai rassegnata consorte, che diventerà un’icona italiana. Il successo della formula viene trasferito anche a un paio di format estivi: “Cascina Vianello” (1996) e “I misteri di Cascina Vianello” (1997).

Passando da Cutolina, a Sbirulina, a eterna mogliettina capricciosa ma fedele, Sandra Mondaini annovera nella sua lunga carriera anche alcune commedie sul grande schermo: “Noi siamo due evasi” (1959), “Caccia al marito” (1960), “Ferragosto in bikini” (1961) e “Le motorizzate” (1963).

Una bella carrellata di sigle di programmi con protagonisti Sandra Mondaini & RaimondoVianello

Qualcuno di voi ancora non sa che dietro la maschera di Sbirulino, si celava Sandra Mondaini ? Non ci posso credere !!

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Raimondo Vianello

Pubblicato da filippoantonello su Ottobre 14, 2007

Uno dei protagonisti assoluti della commedia all’italiana (insieme all’indimenticabile Ugo Tognazzi, con cui ha spesso lavorato in coppia), Raimondo Vianello è nato a Roma il 7 maggio 1922. Il padre, ammiraglio, avrebbe voluto che seguisse il duro iter per intraprendere la carriera diplomatica, desiderio che per un certo periodo il futuro attore accondiscende iscrivendosi dopo gli anni del liceo alla facoltà di legge.

Quelli sono anni drammatici, mentre il giovane Vianello, ligio ai suoi doveri, studia all’università, in Europa impazza la seconda guerra mondiale. Alla fine del conflitto l’Europa è ridotta a un cumulo di macerie e Raimondo sembra aver quasi maturato un profondo disgusto per la politica e i suoi falsi teatrini. Sente la famosa carriera del diplomatico quanto di più lontano da lui.
Proprio subito dopo la guerra un evento fortunato gli consente di cogliere al volo l’occasione per un cambiamento, di dirigere la sua vita in un senso tutto diverso. I generosi pigmalioni sono due giovani autori che faranno molta strada, una coppia che diverrà con gli anni sinonimo di commedia: Garinei e Giovannini.

Vianello partecipa, come sfida personale e a titolo di puro divertimento, al “Cantachiaro N°2″ ideato dai due grandi autori, ed entra così a far parte del mondo dello spettacolo.
Da quel momento in poi la sua carriera è solo in ascesa. Dal pubblico, ma anche dagli addetti ai lavori, viene apprezzato il suo umorismo sottile, elegante, mai volgare, quasi distaccato. Mai Raimondo Vianello cade in un una battuta volgare o si permette una caduta di gusto. In breve diventa uno degli attori più amati di sempre, di quelli che tagliano trasversalmente tutte le generazioni perchè, con il loro modo di fare e di porsi, sono “universali”.

Agli inizi per parecchio tempo si limita a fare la spalla, anche per via appunto della sua comicità non aggressiva e poco invadente, poi la sua personalità emerge con più compiutezza, in particolare quando lavora a fianco di due partner di eccezione quali Ugo Tognazzi (con cui oltre ad innumerevoli film firma il programma di satira “Un, due, tre”), e la moglie Sandra Mondaini.

Raimondo Vianello ha però avuto un altro nobile merito: quello di rimettersi in discussione all’alba dei sessant’anni, quando la maggior parte dei comici si sente arrivata e riposa sugli allori.
Lascia definitivamente da parte i ruoli di spalla di lusso, lui che aveva fatto satira accanto a Wanda Osiris, Erminio Macario, Carlo Dapporto e Gino Bramieri, e si dedica quasi esclusivamente al piccolo schermo, grazie all’ingaggio nel 1982 da parte delle reti Fininvest di Silvio Berlusconi.

Nasce “Casa Vianello”, una situation-comedy fra le più riuscite della tv italiana. Indimenticabile rimane la chiusa finale di tutte le puntate, che ritrae la coppia a letto prima di addormentarsi e in cui, immancabilmente legge il giornale sportivo (Raimondo è un grande appassionato di calcio), mentre lei, altrettanto immancabilmente, si agita sotto le coperte inanellando una sfila di lamentele.

Nel 1991 Vianello conosce nuova popolarità con la conduzione di “Pressing”, programma di commento al campionato di calcio di Italia 1, poi condotto per altre otto stagioni. L’attore è stato scelto per la sua capacità ironica e per la sua signorilità: un modo per sdrammatizzare l’aria surriscaldata che si respira intorno allo sport più amato dagli italiani, sempre così pronti a prendere sul serio ciò che accade sui campi di calcio. Da questo punto di vista si può tranquillamente dire che Vianello ha rappresentato l’inizio di una nuova stagione del commento sportivo, un modo nuovo e ironico di parlare di calcio.
Non a caso, la trasmissione viene premiata con il Telegatto 1992, quale migliore programma sportivo dell’anno.

Divenuto ormai un’icona del “buon presentatore” (dove c’è lui l’atmosfera si fa subito cordiale e piacevole), Raimondo viene chiamato nel 1998 a presentare il Festival di Sanremo. Oggi, seppur anziano, Raimondo stupisce ancora per la sua vèrve sempre intatta.

Il matrimonio con Sandra Mondani dura dal 1961: non hanno figli ma hanno adottato da tempo un’intera famiglia di filippini.

Filmato tratto da Attenti a noi due 2 – del 1983

Sigla di “Casa Vianello” (Mediaset)

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